La canzone popolare al Parco della Certosa | 12 settembre 2015 | dalle 20;00

COMITATO DELLA CERTOSA

Il CDQ Villa Certosa

Il Comitato di Quartiere è composto dagli abitanti di Villa Certosa, piccolo territorio incastonato tra il Mandrione e Tor Pignattara. Il CDQ favorisce l’inclusione sociale, la partecipazione popolare e l’antifascismo e si attiva per la cura e la salvaguardia del territorio. Persone diverse fra loro, unite dalla passione politica e sociale e dal desiderio di realizzare una società diversa i cui cardini siano la giustizia sociale e la solidarietà, da sette anni organizzano una festa che anima le strade della Certosa per ricordare il compagno e amico Ciro Principessa, giovane militante comunista ucciso dal fascista Claudio Minetti all’interno della sezione del PCI di Tor Pignattara nel 1979.

Sono trascorsi oltre 7 anni dalla formazione del comitato e grazie alla mobilitazione e all’impegno nell’ascoltare i bisogni concreti del territorio abbiamo ottenuto alcuni importanti risultati, impensabili senza l’agire collettivo degli/delle abitanti del quartiere e senza una realtà organizzata che spronasse e organizzasse le lotte.

Iniziative che hanno costantemente avuto di fronte amministratori pubblici incapaci e disinteressati, se non palesemente ostili. Iniziative di riappropriazione, cura e miglioramento della qualità e socialità del nostro quartiere.

Le piccole vittorie del quartiere

Piccole, piccolissime, vittorie importanti per chi abita il territorio: abbiamo impedito l’installazione di una antenna di telefonia mobile in via Alessi; abbiamo costretto il Municipio a ripristinare le scalette che collegano il quartiere a via Filarete; abbiamo occupato e consegnato al quartiere un parchetto pubblico che sarebbe rimasto abbandonato (ennesima speculazione nota come PUP) e lo abbiamo popolato con un mercatino biologico settimanale; abbiamo ripulito numerose volte l’area verde “lasciata al degrado” lungo il costone di Via Filarete; abbiamo ottenuto la potatura degli alberi e il rifacimento della segnaletica stradale; la collocazione di cestini dell’immondizia; abbiamo ottenuto un lampione che rendesse meno buio e insicuro il costone di via Filarete e la riapertura della strada, ma c’è ancora molto da fare ed è fondamentale la partecipazione di ognuno.

Altre vertenze in corso

Richiesta di esproprio del pratino di Via Filarete

I cittadini e le cittadine del quartiere non hanno aree verdi, eppure, di diritto, ogni cittadino dovrebbero goderne. In tutta Roma sono circa 12 i metri quadri di verde pubblico di cui dispone ogni cittadino, alla Certosa 0.

Nel nostro quartiere c’è un grande prato verde, lasciato però all’abbandono, al degrado dai suoi proprietari e divenuto negli ultimi mesi, un luogo frequentato solo da eroinomani, “il giardino delle pere”.

Noi vogliamo che il prato diventi un parco vivibile da tutti i residenti, che tutti e tutte possano utilizzare: anziani, bambini, proprietari di cani, etc.

Vogliamo che la Politica, finalmente, si schieri dalla parte dei desideri, dei bisogni e delle ispirazioni dei cittadini.

Nell’attesa che i signori della politica si sveglino riteniamo necessario avviare un percorso dal basso che si riappropri del prato, in primo luogo bonificandolo e ripristinandone l’agibilità e successivamente sviluppando un progetto partecipato con il quale costruire un campetto di calcio, un’area cani, panchine dove riposare, un campo di bocce, una pista per running etc.

Il Parchetto della Certosa (dove viene ospitato il Festival di Gabriella Ferri)

Nel quartiere di Villa Certosa, tra Via dei Savorgnan e Via Galeazzo Alessi, sono stati costruiti dei box auto, venduti a prezzo pieno di mercato, che in parte stanno già fruttando guadagni per la ditta esecutrice.

I sig.ri Anzidei / Chiaravalle (o chi per loro visto che si palleggiano le responsabilità), della società costruttrice, per realizzare i box hanno, nel 2007, sottoscritto un accordo con il Comune di Roma con il quale si sono impegnati a realizzare un giardino nell’area sovrastante i box, giardino che avrebbero dovuto consegnare al quartiere. Una compensazione per il territorio a fronte degli introiti ottenibili con i box.

Nel mese di giugno 2012 il comitato di quartiere, prendendo visione di alcuni documenti del Municipio, scopre che l’Anzidei non intenderebbe più onorare gli impegni presi con il Comune e vorrebbe continuare a speculare vendendo l’area-giardino (il primo parco pubblico del quartiere) ad un privato, facendogli installare un fantomatico chiosco.

Con un abile mossa in puro stile “palazzo della politica” l’Anzidei ha provato a porre le basi per trasformare il parco pubblico promesso al Comune, e alla popolazione, in una proprietà privata.

A questo ennesimo scempio speculativo si è opposto il Comitato di Quartiere di Villa Certosa che tra le numerose iniziative di protesta e incontri pubblici ha chiesto anche l’intervento del Comune e del Municipio. Ha avviato pertanto un percorso parallelo di tipo istituzionale coinvolgendo il presidente del V Municipio, G.M. Palmieri, che ha dichiarato in più occasioni il suo impegno “nel risolvere in breve tempo la questione”. Gli è stato chiesto di attivare fin da subito tutte le procedure previste dalla legge per far rispettare gli impegni presi al proprietario dell’area e impedire che i cittadini perdessero l’unico parco pubblico del quartiere.

Correva l’anno 2012 e come vedete ancora siamo qui a parlarne…

Il 6 ottobre 2012 si è tenuta l’ennesima assemblea pubblica al quale hanno partecipato numerosi gli abitanti del quartiere e nel quale il Presidente del V Municipio ha ribadito, ancora una volta, il suo impegno nel far rispettare gli accordi presi, con la garanzia che “massimo entro 2 mesi il giardino sarebbe stato completato ed aperto al pubblico”.

Non è stato così: le promesse e assicurazioni dell’amministrazione comunale e del Municipio si sono trasformate nell’ennesima “beffa” e sono passati altri 9 mesi.

Noi tutti e tutte, residenti in un quartiere senza nessuno spazio verde pubblico, stanchi di aspettare inutili promesse ci siamo quindi presi il NOSTRO PARCO a Settembre 2013 e lo abbiamo aperto e reso accessibile alle nostre famiglie.

Ma questo non esime i costruttori e gli amministratori pubblici dall’assolvere ai propri doveri e responsabilità. Come previsto dall’accordo devono COMPLETARLO, COLLAUDARLO E CONSEGNARLO UFFICIALMENTE ALLA CITTADINANZA.

Non possiamo accettare che le responsabilità ricadano sui cittadini e le cittadine del quartiere che lo hanno APERTO e lo stanno CURANDO.

E non possiamo accettare che venga nuovamente CHIUSO, a causa dell’incapacità degli amministratori del V Municipio di far rispettare gli obblighi della ditta costruttrice dei box.

Richiesta di zona 30: per il sottosuolo vuoto, per limitare la velocità delle macchine, perché il quartiere è pieno di bambine e di bambini che quotidianamente rischiano la vita a causa di una viabilità da far west.

Non ci stiamo ad accettare le condizione di degrado delle nostre strade e rassegnarci alla mancanza totale di verde pubblico.

Questa è la nostra forma di resistenza e ribadiamo ancora una volta la necessità di lottare insieme:

  • per tutelare il bene e gli spazi comuni
  • per migliorare la qualità della vita e i rapporti umani tra i cittadini del quartiere
  • per far affermare la cultura del rispetto, della solidarietà e del diritto.

Le iniziative politiche, sociali e culturali

Oltre alle vertenze abbiamo realizzato decine di iniziative politico/sociali: contro la TAV, il MUOS e le trivellazioni in Irpinia (NOTRIV); contro le discariche e gli inceneritori; abbiamo ricordato la barbarie del fascismo e i 271 giorni di occupazione nazista di Roma; i crimini commessi da questo sistema di sviluppo; abbiamo realizzato numerose iniziative contro gli omicidi di Stato (in primis di Stefano Cucchi); iniziative contro l’operazione Piombo Fuso in Palestina e contro la guerra in Siria e Libia; a sostegno di Radio Onda Rossa e dell’agenda Scarceranda; per celebrare il 1° maggio e il 25 aprile; contro le spese militari e a favore delle spese sociali; per il verde pubblico e contro la cementificazione e la speculazione edilizia; abbiamo realizzato feste popolari e ospitato il Festival di Gabriella Ferri, attivato il Doposcuola, realizzato una Biblioteca diffusa e tanto altro ancora.

Sette anni di passione politica e impegno personale seguendo l’antico adagio di agire localmente e pensare globalmente.

Per questo anche quest’anno ricordiamo Ciro, il suo impegno e la sua passione, il suo sogno che d’altronde è lo stesso che anima anche noi!

Perché la memoria è un ingranaggio collettivo che consente non solo di conoscere il passato ma di comprendere il presente e di sognare e immaginare il futuro.

Comitato di Quartiere Villa Certosa

Festival Gabriella Ferri Facebook